Repliche Hublot Orologi

30 mag 2011

Ragazzi ho un amico che ha emesso una falsa fattura con iva di 100 euro perchè costretto per farsi pagare

ha scritto il codice fiscale sbagliato e la partiva iva di una società fallita,anche la residenza è sbagliata.cosa gli succede?ripeto è stato costretto a farlo altrimenti non poteva riscuotere il pagamentoper favore rispondetemi .
non rischia nulla, primo perchè non lo beccheranno mai, secondo perchè per modici importi non esiste il penale per reati fiscali
Per farsi pagare il tuo amico doveva emettere una fattura per consentire al committente di poter registrare nella propria contabilità quell'operazione e quindi il pagamento..mi chiedo, cosa ha fatturato il tuo amico? Una prestazione di servizi? in quel caso avrebbe potuto fare semplicemente una ricevuta (come soggetto privato) in esenzione IVA. In ogni caso già ti hanno risposto gli altri riguardo alle infrazioni che sono state commesseIl consiglio di Mark di restituire i soldi e stornare l'oerazione dei registri contabili della società uhmmmnon la vedo molto attuabile soprattutto se è già stata trascritta sui libri Oddio lo storno per errata registrazione è consentito, ma in fattispecie piulimpide.E' vero si può stornare una fattura emessa e regitrata, ma ci deve essere la nota credito, non che scompare all'improvviso dai registri
Ma il tuo amico non si chiama per caso Claudio?Scherzavo La produzione di fatture false è reato penale punito con la reclusione da sei mesi a due anni. Se per "costrizione" intendi che al tuo amico hanno puntato un'arma allora non c'è problema. Se invece gli avessero detto che per essere pagato doveva fare una fattura è un altro paio di maniche. Diciamo che non c'è molto da fare. poi per cento euro fossero almeno stati 100000! Il rischio è che se l'azienda se ne accorge, per tutelarsi, va subito a far denuncia e ribadisco il concetto: è un reato penale (articolo 8 comma 3 dlgs 74/2000). Meglio restituire i soldi e fare eliminare dalla contabilità all'azienda quella fattura.
ma perchè indicare dati falsi .. indicava i dati corretti della persona che doveva pagarlo .. boh!? se la finanza lo scopre è un macello .. ma lui è in possesso della partita iva o manco quello?
Costretto a commettere un reato penale, per soldi? Non mi sambra una buona ragione Per riscuotere un pagamento poteva fare come tutti seguire la legge.
Ad occhio ha violato circa 7 norme. Tranquillo lo rivedrai quando avrà 45 anni

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20 mag 2011

Valeria Mazza nei guai col fisco argentino

Gli 007 del Fisco argentino hanno deciso di tormentare il sonno della ex-top model e presentatrice argentina Valeria Mazza, accusandola di aver frodato fra il 2002 e il 2005 almeno sette milioni di pesos (oltre 1,6 milioni di euro) all'erario nazionale. Il quotidiano Cronica dedica oggi alla vicenda la sua prima pagina assicurando di aver avuto accesso esclusivo al dossier preparato dalla Afip (il Fisco argentino) da cui emergerebbe "una complessa ingegneria contabile" per dedurre dalle tasse spese in realta' di carattere voluttuario.

La bionda Valeria, che ha vissuto stagioni fortunate alla tv italiana (Scommettiamo che?, Festival di Sanremo) aveva gia' subito un "assalto" nel 2000 della Direzione generale delle imposte argentine per evasione fiscale con tanto di minaccia di rendere pubblico il suo patrimonio. Questa volta la Afip rimprovera al duo Mazza-Gravier di aver costituito, attraverso l'uso di almeno tre societa' parallele e di collaboratori fittizi "una associazione illecita con l'unico fine di frodare il fisco". Infine l'Afip sostiene che la ex modella avrebbe occultato parte degli emolumenti ottenuti all'estero, "specialmente in Italia - scrive il quotidiano - dove ha condotto manifestazioni e programmi televisivi" ed avrebbe calcolato "in eccesso" alcune trattenute effettuate nei paesi dove ha lavorato.

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13 mag 2011

A Madrid internet gratis sugli autobus

Madrid, 22-09-2010
Sugli autobus di Madrid è oramai la regola navigare su internet senza altro costo aggiuntivo a quello del normale biglietto. Un sistema wifi, infatti, è funzionante sul 60 % degli autobus di linea e i passeggeri possono collegarsi con ogni tipo di apparecchio mobile, telefoni, computer portatili, Ipad e via elencando.
L'azienda tramviaria municipalizzata (EMT) precisa che entro il prossimo mesi di aprile il sistema sarà a disposizione per la totalità del parco macchine.
Gli utenti potranno visitare tutte le pagine internet con l'esclusione dei siti per soli adulti e non potranno neppure scaricare certi contenuti.
Non si tratta tuttavia della prima esperienza di questo tipo per la Spagna che aveva già visto Malaga fare da apripista con dieci autobus attrezzati: un progetto finito col naufragare, bloccato dalla società di telecomunicazioni per mancanza delle adeguate autorizzazioni. Adesso è la volta di Madrid, con un progetto ben più ampio, che si affianca e in certa misura supera quelli di New York e Singapore.

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